domenica 18 settembre 2011

Incompreso

"Incompreso" è un grande romanzo per ragazzi di Florence Montgomery. Bellissimo, straordinario, tocca le corde più profonde del cuore facendole vibrare di amore e tratteggiando esaurientemente e magnificamente la psicologia di Humphrey, il figlio maggiore di un parlamentare britannico rimasto vedovo. La moglie aveva lasciato due ragazzini: Humphrey e Miles. Quest'ultimo era delicatissimo di salute e spesso seguiva  Humphrey nelle sue birichinate e, così, siccome soffriva di angina pectoris, rischiava la  vita. Il papà mostrava più affetto di Miles e considerava Humphrey duro di cuore, incapace di provare sentimenti per gli altri e di capire che il suo atteggiamento sventato poteva portare a conseguenze serie. Non aveva capito assolutamente il dolore che provava il suo figlio maggiore di fronte al grave lutto che l'aveva colpito. Finirà che morirà cadendo dentro uno stagno insieme con il fratello, spezzandosi la spina dorsale, mentre faceva l'esperimento di un gioco appreso da suo zio venuto a trovarli. Questi, infatti, aveva l'abitudine di raccontare ai ragazzi storie fantastiche di avventure che poi, essi, volevano subito realizzare. Romanzo toccante, profondamente psicologico, è stato riportato sullo schermo pochi anni fa. I due fratellini, anziché essere inglesi, sono italiani. Il padre non è un parlamentare ma è un proprietario terriero. La moglie muore di leucemia ma, al contrario del romanzo, Francesco (Humphrey) muore salvando la vita del fratellino minore Mino (Miles).
La differenza fra il libro e il film è che, mentre nel primo l'incidente è conseguenza di una birichinata che mette tuttavia a nudo il desiderio di Humphrey di raggiungere la mamma, la sofferenza di vedere preferito il fratellino e il senso di colpa che accompagnava i suoi guai... e il sollievo di essere malato lui al posto del fratello, il secondo presenta un Francesco molto più evangelico e commovente: le birichinata sono commesse per accontentare Mino, il fratellino. Perde la vita per salvare Mino, cadendo dal trampolino difettoso, nella piscina vuota per manutenzione. Pare un Francesco molto più grande e nobile di animo dell' Humphrey del libro, un eroe che perde la vita per salvare quella del fratello. L'impostazione è fondamentalmente diversa: le dinamiche che spingono i due fratelli a combinare guai hanno origini differenti. Sono libri o film che fanno riflettere: bisogna andare al di là delle apparenze, entrare nella psicologia dell'altro per non giudicarlo. Se il libro riportava la figura di un padre severo, preoccupato per la salute del piccolo e per l'incapacità di comprendere del grande incastonata in un fine Ottocento severo, ligio alle regole delle buone maniere, il film, di cui lo sfondo è il 1957, trae un quadro sciolto riguardo alle regole, più attento ad un amore eroico di cui si ritiene capace anche un ragazzo di nove anni.
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