sabato 7 novembre 2015

Gli scandali e le notizie brutte

TG... Guardarli equivale a superare un corso di sopravvivenza: politici corrotti, stragi continue, gente violenta che pur di ottenere qualcosa uccide, alcuni membri della Chiesa ricchi e viziosi. A sentire queste notizie, la pelle si accappona e fa suscitare una domanda di senso: “Perché tutto questo?”.
Non solo... Mentre il Papa cerca di affrontare il tutto, gente cattolica fraintende i suoi discorsi: lo prendono per un giustiziere o per una persona che ribadisce cose dette e ridette o per uno troppo fissato sulla misericordia di Dio o per uno che fa discorsi che possono essere fraintesi! Terribile! È un po' come la faccenda della Sacra Famiglia e l'asino... Non va bene mai niente!!!
Desidererei trattare soprattutto l'argomento che tocca la Chiesa. 
Riporto una delle frasi pronunciata da papa Francesco:

«La Chiesa deve parlare con la verità e anche con la testimonianza: la testimonianza della povertà. Se un credente parla della povertà o dei senzatetto e conduce una vita da faraone: questo non si può fare» 

È evidente che si riferiva al fatto del Cardinale Tarcisio Bertone. Il suo comportamento ha gettato scompiglio dentro e fuori dalla Chiesa. Chiunque si professa cristiano e fa una vita da riccone, porta scandalo, ma a maggior ragione una persona che ha fatto un determinato cammino nella Chiesa, ha professato apertamente e pubblicamente uno stile di vita. Sbaglia chi suscita scandalo, senz'altro! Bisogna però saper trarre del bene anche da questo. Papa Francesco ha preso la palla al balzo per dare ai cristiani scandalizzati un insegnamento, per esortarli a non fare lo stesso errore. Tanti cristiani tuonano di fronte a tale scandalo, ma dobbiamo sempre tener conto delle parole di sant'Agostino e farci carico di tutte le sofferenze della Chiesa: “non bisogna condannare il peccatore, ma il peccato”. È un discorso duro da intendersi, soprattutto per noi uomini che vogliamo e desideriamo giustizia e proviamo ribrezzo davanti all'errore non punito. Cristo, però, ci ha insegnato un'altra dottrina, una dottrina che poi l'ha portato a morire sulla croce. Non è da tutti comprenderla, è vero, ci vuole l'aiuto dello Spirito. “Verrà lo Spirito che procede dal Padre e vi condurrà alla Verità tutta intera.” aveva detto Gesù ai suoi discepoli.
Ma chi è giusto davanti a Dio? C'indigniamo di fronte alla questione del Cardinal Bertone e facciamo bene perché dobbiamo prendere la questione come spunto di riflessione per le nostre vite: non facciamo mai la stessa cosa! Ribadirete: “Non ne abbiamo i mezzi”. Ok, ma tante volte lo facciamo nel nostro piccolo. Ricordiamo le parole di Gesù: “Chi è fedele nel poco, lo sarà nel molto”. Papa Francesco conosce bene i guai della Chiesa gerarchica e sa quanto sia importante che questa porti ai fedeli semplici una buona testimonianza: ogni sgarro, ogni esclusione, può portare anche altre anime a perdersi... Ma noi, che amiamo la Chiesa come Madre, che abbiamo capito che questi errori non si devono fare, dobbiamo imparare da questi per migliorare la nostra condotta o meglio, disposizione d'animo. Già, perché andare a messa tutti i giorni, essere scrupolosi nell'osservanza degli orari o di certe regole, non porta alla santità se non si assorbe il vero motivo per cui si fa tutto questo o se si fanno tutte queste cose senza avere la carità nel nostro cuore.
C'è poi il punto in cui papa Francesco fa un discorso sulla Chiesa che esclude. Facile abbinarlo alla questione dei gay o dei divorziati, ma papa Francesco che, appunto, conosce bene le dinamiche della Chiesa non si riferiva solamente a quello. Un commento su Facebook di un cristiano, commenta che questo è l'ennesimo discorso di papa Francesco che può essere frainteso... “Perché la Chiesa prima che arrivasse papa Francesco ha mai escluso qualcuno?”... è questo il commento dell'utente cattolico. sì... è la risposta, in un modo che tu, commentatore di Facebook, forse non conosci. La Chiesa è un'istituzione molto complessa e ciò che soffre principalmente papa Francesco è la troppa istituzionalizzazione della Chiesa. Si è istituzionalizzata talmente tanto che magari apre le porte ai corrotti e le sbatte sul muso violentemente a chi vorrebbe seguire Cristo con tutti i suoi difetti, malamente anche, ma con in cuore il grande desiderio di amarlo. Fa anche questo la Chiesa in onore del suo amato efficientismo. È questo che vuole sradicare papa Francesco, ma vuole anche guidare le sue amate pecorelle verso il sentiero del “non scandalizzarsi più di nulla” ma far servire il tutto per la crescita personale. Quindi, l'atteggiamento migliore del cristiano sarebbe quello di ascoltare queste notizie terribili, ma avere anche il coraggio di pregare per la conversione di queste persone, di dar loro una chance, sempre, perché davanti a Dio nessuno è senza peccato, purtroppo... o meglio così, visto che lo sbaglio spesso ci conduce nell'irta strada dell'umiltà ma che è al contempo maestra di carità.
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