martedì 24 febbraio 2015

Come la pioggia e la neve


In questo periodo di impegno maggiore di conversione, sarebbe bene accostarsi con più fede alla Parola di Dio, credendo fermamente che in essa ci sia la presenza di Dio. Come ho già detto, non si ci può accostare alla Parola di Dio con l'ateismo più sfrenato e comprendere pienamente il messaggio di Cristo... Pensiamo di comprenderlo, ma non è così: accettiamo ciò che vogliamo noi e scartiamo o travisiamo quello che ci appare scomodo. Certo, non è da escludere la potenza e la fantasia di Dio che, invece, anche con persone molto lontane da Lui, ha usato proprio la Sacra Scrittura per avviare il processo di conversione.

A prescindere da ciò, la Parola di Dio rimane efficace, capace di miracoli di conversione.

“Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza irrigare e far germogliare la terra, così ogni mia parola non ritornerà a me senza aver operato quanto desidero.”

La pioggia e la neve sortiscono sempre in un effetto, tuttavia bisogna interrogarsi su come è il terreno. Se il terreno sarà accogliente, la pioggia farà nascere fiori e frutti, ma se sarà incapace di ricevere acqua, la scaccerà da sé e l'acqua sarà capace di fare disastri immani, basti pensare alle alluvioni di quest'autunno passato... L'acqua può essere devastante...

Ricordiamo pure che il demonio conosceva bene la Sacra Scrittura, tanto che Gesù fu tentato da lui proprio mediante la Parola di Dio travisata, letta sotto la luce di ricerca di potere e ricchezza. La Sacra Scrittura va letta secondo la mentalità di Dio che non è quella di renderci le cose semplici, ma è quella di svelarci il vero amore del Padre.

 
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