venerdì 25 ottobre 2013

Credo nell'intima bontà dell'uomo

E’ un miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perchè esse sembrano assurde e inattuabili.
Le conservo ancora nonostante tutto perchè continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. … Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità.
Intanto debbo conservare intatto i miei ideali; verrà un tempo in cui saranno ancora attuabili


Comincio questo post citando una celebre frase che Anna Frank aveva scritto nel suo diario. Quattordicenne, sembra possedere più maturità di un sessantenne. Morirà di tifo in un campo di concentramento . Quella che sta parlando non è una ragazzina che conosce solamente la pace, ma una consapevole che fuori dall'alloggio in cui tutta la sua famiglia si nascondeva, si consumava un eccidio che ha coinvolto non solamente degli Ebrei ma tantissima altra gente. L'ho pubblicato per far comprendere che la gioia del cuore non è un ammattimento dei cristiani, una fissa dei cristiani. Nasce dalla vera fede, quella in Dio, l'unica che può spiegare e dà senso ad ogni sofferenza umana. Non c'entra l'età: Anna era molto giovane, aveva tutta una vita davanti a sé. La fede non ha età, semplicemente ti dà la certezza di un futuro eterno.
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