domenica 19 maggio 2013

Spirito Santo


Solennità dello Spirito Santo. È una festa importantissima che la Chiesa e i fedeli dovrebbero rivalutare. Lo Spirito Santo è la terza Persona della Santissima Trinità, il Paraclito, il Consolatore. Come Dio, Egli è eterno, presente da sempre. Allora come mai c'è stato un periodo in cui lo Spirito è disceso sugli Apostoli in modo tangibile ed impetuoso? Talvolta possono affacciarsi dei dubbi che, se non vengono fugati, diventerebbero veri e propri tormenti spirituali.
La venuta dello Spirito Santo è definita la nuova creazione, ed è proprio così. In origine la Pentecoste ebraica era legata alla raccolta delle primizie della terra e alla manifestazione di Dio sul monte Sinai. Ma affrontiamo uno ad uno gli interrogativi. Il primo: perché si necessita di una nuova creazione? La risposta è semplice. È legata alla caduta dei nostri progenitori. Purtroppo sembra che tutta la nostra storia sia legata a quel tragico momento in cui l'uomo ha cominciato a dubitare della bontà di Dio. La tentazione ha insinuato nello spirito della donna il dubbio e le ha fatto credere che sicuramente ciò che avrebbero fatto, disobbedendo a Dio, sarebbe stata una cosa buona. Così è cominciata la nostra storia, in fondo abbiamo scelto noi di rompere il nostro rapporto con Dio, non potevamo più godere della vita divina, visto che ormai il dubbio si era insinuato nel nostro cuore.  Ci voleva una riparazione, ma il peccato dell'uomo ha creato un divario enorme tra Dio e l'umanità. Ogni più piccola imperfezione davanti a Dio è una macchia enorme. Allora... come disse sant'Agostino... felice colpa che ci ha aperto le porte del vero paradiso, non più quello terrestre. Da un male Dio riesce a trarne un bene, quindi l'offerta del sacrificio di Gesù, il Figlio di Dio, che ha riparato il peccato dell'uomo. Quando impareremo che il peccato è il più grande male dell'uomo?
Anche Gesù, come lo Spirito Santo, è disceso dal cielo in un determinato periodo storico. Dio è sapiente. Abbiamo esperienza pure nella nostra vita, che Dio sceglie un determinato momento per far comprendere all'uomo la sua volontà. Lui sa quali sono i tempi giusti. Spiritualmente parlando, l'uomo si è evoluto nel tempo e Gesù ha preso un corpo, nel momento più propizio, anche a livello storico: il messaggio di Gesù si doveva diffondere oltre la Giudea, non poteva rimanere entro quei limiti angusti. Il messia doveva nascere dal popolo eletto, Dio non può tradire la sua fedeltà, quindi doveva adempiere alle promesse fatte ad Israele.
Vista così, spiegato questo è facile comprendere la venuta dello Spirito Santo. Passiamo quindi alla seconda domanda: perché lo Spirito Santo è sceso in un determinato momento storico?
Come Gesù, anche lo Spirito viveva già nel seno del Padre e hanno agito fin dal principio insieme. La Genesi è definita come Protovangelo. “Le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove”. La riparazione del nostro errore, esigeva una nuova creazione, il mondo non poteva rimanere tale e quale a prima del sacrificio di Cristo. Cristo ci ha detto di amare i nemici, di pregare per loro, e noi, sappiamo quanto la natura umana si dibatta di fronte a questo. Ci voleva una forza maggiore che ci desse il coraggio di vivere in pieno la vita divina. 
L'azione di Dio è eterna. Nell'istituzione dell'Eucaristia Gesù ha donato il Suo spirito d'amore, ma doveva prima morire affinché venisse il Paraclito. Il testamento ha efficacia solamente quando il testamentario muore. La promessa del Salvatore era lo Spirito Santo e se Gesù non fosse morto, non avrebbe mai aperto le porte del Paradiso.
Quindi la Pentecoste: la nostra offerta delle primizie della terra, vino e pane, che per mezzo della nuova Legge, quella dell'amore, si tramutano in vero Corpo e Sangue di Cristo.
Quant'è importante quindi lo Spirito Santo! Oggi dovrebbe essere festeggiato come il Natale!
Esauriti gli interrogativi? Ma, chissà! Nel frattempo abbiamo cercato di rispondere ad alcune domande, così...
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