martedì 1 febbraio 2011

La vita è bella!

Il titolo di questo post non è ispirato al famoso film di Benigni che ho già commentato ma all'eterna discussione sul valore della vita ai nostri giorni. E' un tempo segnato da contraddizioni profonde, legato estremamente alla vita e nello stesso tempo ad una cultura di morte. La medicina e la scienza sembra tutta protesa al bene comune, alla ricerca della salute ma prevarica i limiti dell'etica, sconfinando in una cultura di morte. La gente dimentica i milioni di aborti praticati nel mondo, una sterminata schiera di omicidi, voluti passare come il bene per la donna che lo ha permesso... L'aborto nasconde un'insoddisfazione totale della propria vita. Se solo si scoprisse quanto la vita sia bella nella sua semplicità, si desidererebbe donarla agli altri, si capirebbe che eliminare un embrione significherebbe eliminare una vita pensata da Dio. Stesso discorso vale per l'eutanasia. La vita non è bella perché priva di sofferenza, è bella per la sua complessità, per quei miracoli di cui è costellata, per la sua fatica che si rivela preziosa quando i raggi dell'amore di Dio cominciano ad illuminare l'esistenza e il senso di quella prova sofferta... La vita è bella per la sua essenza, per quegli aromi e dolcezze che ci regala, quei colori che rallegrano il nostro sguardo. La vita ci chiede di passare attraverso un ponte stretto? Passiamoci, accettando le nostre paure e forse Dio ci donerà le sue ali e il suo sguardo...
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