giovedì 17 febbraio 2011

I giudizi di Dio sono esattissimi

E' cambiata la mentalità lungo il corso degli anni, ma Dio è rimasto tale e quale. Lo vediamo anche dalla struttura della famiglia. Tanto tempo fa il padre, era il padre di famiglia, colui che decideva tutto, al quale non si poteva dare del "tu" ma solamente del "lei" o del "voi". Poi la famiglia ha mutato volto. Dopo gli anni '60 la donna ha cominciato ad avere un ruolo attivo nella famiglia...Ha cominciato a portare i pantaloni, anche se vengono ugualmente, puntualizziamo, calpestati i suoi diritti, forse in modo differente. Sì, ha cominciato a portare i pantaloni!!! E Dio, (scusate la battuta) la gonna! Voglio dire che piano piano l'Eucarestia ha perso agli occhi dell'uomo la Sua sacralità. Si è iniziato a relegarlo nell'angolo più oscuro della Chiesa....In alcune chiese moderne bisogna fare la caccia al tesoro per trovare Gesù Sacramentato!
Diciamo che, come sempre, la via giusta sarebbe quella di mezzo: non il despotismo paterno di una volta, il maschilismo sfegatato, ma nemmeno il papà/ mamma, amico/amica che non pongono nessuna regola al bambino libero di cadere e di rompersi la testa. Si sa che i ragazzi o i bambini hanno bisogno di un punto fermo, altrimenti la vita diventa per loro come il gioco della mosca cieca: vanno a tentoni in un luogo pieno di pericoli. Così nel rapporto con Dio Padre, la strada giusta sarebbe quella di mezzo: non il Santo, l'Innominabile, cioè, per eccellenza, il Giustiziere mascherato di una volta, ma nemmeno il Dio pacioccone, che fa finta di non vedere, di non conoscere nulla degli uomini che reputa tutti buoni, eliminando così il concetto dell'Inferno di cui Gesù ha parlato tanto nei Vangeli, più della Madre stessa! E' vero che in una Parabola Gesù ha premiato i lavoratori dell'ultima ora come quelli della prima, ma con questa non ha assolutamente abolito l'inferno, ha voluto solo far comprendere che il Paradiso e la salvezza sono aperti anche per chi si converte nell'ultima ora.


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