Negli ultimi giorni che sono stata a Genova, ho letto la vita di una mistica francese a me sconosciuta: Marthe Robin. Poche pagine, sono arrivata nemmeno alla metà. Una vita umanamente tormentata, dilaniata da una malattia debilitante al massimo. Sono esempi edificanti per questi tempi ammalati di perfezionismo e non di perfezione, tempi in cui la salute fisica è molto importante, l'efficienza esaltata al massimo grado. Dio non la pensa come noi, Egli non guarda le apparenze ma il cuore. Marthe seppe offrire la sua sofferenza con gioia e generosità. Ella non parlava quasi mai di sé, o meglio, non si lagnava mai. Paralizzata in un letto, Marhe sapeva attirare qualsiasi anima ed indirizzarla a Dio.Ama e dentro il tuo cuore ci sarà un piccolo frammento dell'infinito di Dio, un piccolo specchio che rifletterà l'azzurro del cielo. Entra nella cella del tuo cuore e immergiti nel suo silenzio...Ascolta, parla il tuo Maestro! Colui che creò le imponenti montagne e il mare immenso...
sabato 25 luglio 2009
Una lettura interessante
Negli ultimi giorni che sono stata a Genova, ho letto la vita di una mistica francese a me sconosciuta: Marthe Robin. Poche pagine, sono arrivata nemmeno alla metà. Una vita umanamente tormentata, dilaniata da una malattia debilitante al massimo. Sono esempi edificanti per questi tempi ammalati di perfezionismo e non di perfezione, tempi in cui la salute fisica è molto importante, l'efficienza esaltata al massimo grado. Dio non la pensa come noi, Egli non guarda le apparenze ma il cuore. Marthe seppe offrire la sua sofferenza con gioia e generosità. Ella non parlava quasi mai di sé, o meglio, non si lagnava mai. Paralizzata in un letto, Marhe sapeva attirare qualsiasi anima ed indirizzarla a Dio.
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