mercoledì 15 luglio 2009

Passato - presente - futuro

Continuo a scrivere, ad occuparmi del blog: piccoli articoli che poi inserirò quando ritornerò. Ho tanto tempo per pensare, meditare. In questo presente mi riconosco nel mio passato che a volte mi si ripresenta in modo comico e strano e intesse la trama dell'oggi. Di fronte al mio sguardo sfilano vie note che si perdono nel mio vissuto. Sento il bisogno di Dio, di immergermi nel dedalo dei miei pensieri e sentimenti e, mentre osservo il mare la mia mente rimane muta. Ma che cos'è in fondo la nostalgia, questo strano sentimento che lascia il cuore ricolmo di un desiderio che non ha nome? Penso che l'uomo non abbia nostalgia di un passato che agli occhi della sua mente, mutati dal passare del tempo, appare come riflesso nello specchio del presente. Penso che la più grande nostralgia, a cui l'uomo non riesce a dare un nome, è solo una ed è quella di Dio. La nostalgia è un vuoto di cui si avverte la presenza dentro il cuore, forse di un passato? Forse di un futuro da raggiungere? Forse ardisco troppo nell'affermare che la nostalgia è il desiderio di Dio, l'unico che possa riempire quel vuoto indefinibile che si ha nel cuore e ci procura una certa tristezza di fronte allo scorrere del tempo. Dio è quella sorgente che allevia qualsiasi nostalgia e riempie il vuoto che si avverte dentro il proprio cuore.
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