mercoledì 1 luglio 2026

Cristiano cattolico?

Poco tempo fa mi sono imbattuta in un post di un "protestante" che ordinava categoricamente di non fare la Comunione e la Cresima. Leggendo il post aperto a tutti, ci si accorgeva subito che c'era tanto astio verso la Chiesa Cattolica, davvero tanto che l'autore ha pensato bene di bloccare i commenti perché tanti cattolici esprimevano il loro pensiero. La cosa che mi ha particolarmente colpito, è proprio la contraddizione in cui era caduto: solo Dio, Gesù, era perfetto, la Chiesa Cattolica che crede alla sua costruzione su una parola di Gesù rivolta a Pietro, era in flagrante errore. Ma... perché? La cosa bella del cattolicesimo è proprio questo!
Il Cattolico è consapevole che l'umanità è fallibile, è debole ed è una cosa straordinaria che Dio abbia affidato a un uomo, Pietro, la guida della sua Chiesa: questo sta a dimostrare sì che l'uomo ha bisogno del sostegno di Dio in continuazione, ma anche che Dio può fare grandi cose partendo proprio dalla nostra pochezza e inconsistenza. È singolare anche che la scelta sia caduta proprio su Pietro che lo ha rinnegato più volte e non su Giovanni che si sentiva tanto amato ed era il più giovane dei 12 e quindi, secondo la mentalità ebraica con meno peccati degli altri. Attraverso la scelta dell'uomo a guida della Chiesa, Dio dimostra di essere il Signore della Storia, dimostra chiaramente che può fare grandi cose nonostante il nostro peccato, i nostri tradimenti. Il Cattolicesimo è testimone dell'amore di Dio incondizionato per l'uomo, che si china sulla sofferenza spirituale e fisica,  che non pensa che debba fare tutto lui, ma che rende partecipe il Suo Creato al suo immenso disegno d'amore. Allora, in quest'ottica, Dio manda gli uomini e le donne del suo tempo ad annunciare il Vangelo, a celebrare il memoriale della sua Pasqua, solamente perché Dio ha creato l'umanità e la terra attraverso lo Spirito Santo  per amore. Questo amore non può rimanere chiuso in se stesso, ma si dona, rendendo anche l'uomo capace di fare grandi cose... È un amore che coinvolge, che dona libertà. In quest'ottica si comprende il Sacramento dell'Eucaristia, della Cresima e quello più difficile della Riconciliazione. Senz'altro è difficile confessare a un uomo i propri peccati, ma è altrettanto bello il momento in cui il Sacerdote pronuncia l'assoluzione. Attraverso quelle parole, l'amore di Dio e il Suo perdono diventano tangibili. Chi pensa di confessare direttamente a Dio i suoi peccati, si perde quelle dolcissime parole che lo assolvono da tutti i suoi peccati. 

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