domenica 17 febbraio 2013

Quaresima

Mercoledì scorso è iniziata la Quaresima, periodo forte in cui si concentra l'impegno personale di conversione. E' l'impegno di una vita da non esaurirsi in questo periodo di quaranta giorni. Nella Quaresima la Liturgia c'invita a meditare maggiormente su questo argomento in modo più intenso e approfondito. Chiaramente non deve essere una conversione solamente esteriore, di atteggiamenti  o di sacrifici che rimangono superficiali senza cambiare la vita in profondità o in modo definitivo. La penitenza del corpo va fatta perché serve a temperare le passioni negative, educarlo ad una vita di ascesi, ma non deve costituire il perno su cui basare la conversione personale. Talvolta una vita di rigore non conduce necessariamente alla perfezione. In quanto fatti di materia e spirito, il temperare il corpo porterà conseguentemente a temperare con più facilità lo spirito e a saperlo guidare con più decisione nelle vie del bene. Siamo un'unità ovviamente e quindi la mortificazione del corpo aiuterà a praticare quella dello spirito che è molto più impegnativa e dolorosa, ma ciò che la rende efficace sono le motivazioni personali, la loro forza. 
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