martedì 5 luglio 2016

Il cuore nell'eternità

Qualche giorno fa avevo condiviso una frase trovata sul web il cui senso era questo: non importa quanto scotti la sabbia quando sai che arriverai al mare.
Il significato è chiaro: non importa che cosa si passi durante la vita, l'essenziale è che si abbia in mente, senza dubbio, la meta a cui si deve giungere.
Qualche tempo fa, lessi di una mistica che spesso cito: Maria Simma. Diceva che il diavolo sguazza in questo secolo soprattutto manifestandosi nelle malattie psichiche, nello scoraggiamento e nella depressione. A pensarci bene è vero. Il buon Dio ci ha annunciato il vangelo delle beatitudini e il diavolo ha pensato bene di toccare il cuore dell'uomo provandolo nel senso esplicito del vangelo, togliendogli cioè la felicità, facendo sembrare vana la vita che l'uomo vive, declassandola, sottraendole il grande valore di cui è colma. Libertà e vita sono i ritornelli su cui si basa l'esistenza di oggi, ma non s'intendono bene i significati di queste due parole. Libertà s'intende fare ciò che si vuole, spesso violando la libertà altrui e diventando di fatto prepotenza e prevaricazione. Questo è terribile. Il fatto già di appartenere alla specie umana, implica che si debbano seguire delle regole naturali, imposte dalla natura stessa. Basti pensare alla corruzione, alla legge del tempo a cui siamo costretti tutti, uomini e animali, ma pure oggetti. Non possiamo sconfiggere questo, ma possiamo invece dimostrare chiaramente che la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri. Poi c'è il termine “vita”. Non so cosa intenda per vita l'uomo d'oggi: lo sballo, l'assenza di sofferenza, lo stordimento, l'ottenere tutto ciò che vuole a discapito degli altri... Non lo so, fatto sta che spesso si sente fortemente, palpabile, la paura di vivere, di sentire le emozioni. 

Ieri sera, alla TV, hanno cominciato a ridare la fiction “Braccialetti Rossi 2”, bellissima. Ci sono tanti spunti su cui meditare e riflettere, a partire dalle canzoni scelte. Un'esistenza, sia che viva nella salute che nella malattia, non è immune dal dolore, dalla difficoltà di relazionarsi con gli altri. L'essenziale, quello che rimane all'uomo, è senz'altro ciò che è eterno. Nella Fiction, si esplica negli ideali dell'amore ad ampio spettro, dell'amicizia, dell'uguaglianza, tutte cose di cui necessita l'uomo per vivere pienamente. 

Immergersi in un rapporto d'amicizia, significa mettersi in gioco, perdonarsi mille e mille volte (settanta volte sette), avere la forza di ricominciare, di capire il punto di vista dell'altro e ciò che più sconvolge il suo cuore. Non è facile: se si vuole amare si deve essere pronti a soffrire. In questo mondo in cui nulla è certo e i rapporti umani sono diventati molto difficili perché intrisi dell'individualismo e dell'egoismo, niente è cambiato rispetto ai tempo passati: l'uomo ha bisogno di Dio, perché la sua esistenza e sempre legata ad un filo e nella tomba non si può portare i soldi...e nemmeno le persone che desidera e pretende di possedere...
Da ciò nasce il concetto vero di libertà. Essere liberi da tutto e da tutti per mettere il proprio cuore nelle mani di Dio. Non è certo semplice, è un lungo pellegrinaggio che dobbiamo intraprendere. È un cammino talvolta doloroso che ci domanda di sacrificare ciò che teniamo maggiormente, ma ci deve consolare che la nostra meta sarà il mare, ovvero il refrigerio di Dio, del suo amore e passo dopo passo, con fatica, lentamente distaccarci da tutto ciò che sa di terreno, per avere già il nostro cuore nel tesoro vero: Dio, che sta nei cieli. 
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