domenica 18 maggio 2014

La povertà di Papa Francesco


Avevate dubbi che anche papa Francesco sarebbe stato criticato o non compreso? Io no. Sarà perché io sono del parere che, da Paolo VI a Francesco I, siano succeduti al soglio pontificio papi santi, uno più santo dell'altro.
I cristiani tradizionalisti vedono in papa Francesco un sovvertitore di costumi, attentatore delle consuetudini più care alla Chiesa. È vero che lui ha stravolto tante etichette, ma ha dimostrato anche la capacità e la libertà di seguire le regole impostegli dal Vaticano. Faccio un esempio. Non ha voluto l'anello d'oro al dito, ma nelle occasioni più importanti, papa Francesco indossava quello d'oro. Dimostra di possedere una libertà di spirito eccezionale. È un vangelo vivente... pur con i suoi difetti... in fondo li abbiamo tutti.
La povertà di papa Francesco è criticata pure da coloro che sono laici e magari hanno avuto da ridire sulla ricchezza dello Stato Vaticano. La povertà non è miseria. Papa Francesco non predica questo. La miseria porta spesso alla degradazione morale. Povertà è saper condividere quello che si ha; essere iniziati alla povertà e alla ricchezza; credere fermamente che la provvidenza di Dio prima o poi interverrà. È la spiritualità di san Paolo, un santo che mi piace molto.

Forse non tutti sanno che Paolo aveva una personalità molto forte, impulsiva. Non era facile stare con lui, tanto che anche Marco, san Marco, aveva preferito non andare con lui.... Erano entrambe santi! San Paolo se ne lamenta negli Atti degli Apostoli, apertamente. La santità, infatti, non è non avere difetti, ma amare Cristo più di tutto, abbandonarsi al suo amore con fiducia e apertura. Proprio san Paolo afferma: “Sono iniziato a tutto: alla povertà, all'indigenza, alla ricchezza, alle percosse, alla nudità, la tribolazione.... niente e nessuno ci potrà separare da Cristo” . Niente, neanche le persecuzioni da parte della Chiesa. Già. La Chiesa ha ritenuto pazzo chi era santo, ha scaricato la sua gelosia su persone che si affidavano a Dio e, pur soffrendo, rimanevano nella pace, sperimentando la gioia del perdono, senza cessare di amarLa... sicuri del fatto che la Chiesa, con tutti i suoi difetti, era la loro Madre.

Ovviamente, come fa discutere la povertà di papa Francesco, scandalizza pure la ricchezza di altri membri... Ma, solo su questo voglio riflettere e porre alla vostra attenzione: chi critica molto, guarda poco se stesso e dimostra di non avere personalità: gli scandali altrui, che pure purtroppo ci sono, non devono diventare il filo conduttore della nostra vita. Dobbiamo interpellare noi stessi se viviamo quello che crediamo e, se quindi, abbiamo il diritto di criticare gli altri. In fondo lo diceva Gesù stesso: “Chi non ha peccato, scagli la prima pietra”. Anche i Rabbini, gli Anziani, se ne andarono... Già... perché pur essendo ciechi spiritualmente, come spesso aveva detto loro Gesù apertamente, avevano visto bene che non potevano criticare e condannare gli altri!
Posta un commento