giovedì 7 novembre 2013

L'amore di Dio

In questi giorni il vangelo che ci presenta la Liturgia della Parola della santa Messa, ci ricorda il grande amore che Dio possiede nei confronti dei peccatori, amore che anche un vero cristiano dovrebbe avere. Dio ha un forte desiderio di cercare il peccatore che si è perso nei suoi sbagli, lontano da Lui. Immaginiamo il cuore di un padre terreno che vede il proprio figlio farsi del male, quale ansia possa agitare il suo cuore e forte sia il desiderio di riportarlo a casa sua! L'amore di Dio Padre è ancora più perfetto. Cerca la pecorella smarrita e, felice, vuole festeggiare. Pensare che anche noi cristiani dovremmo fare festa se, finalmente, un peccatore ritorna inginocchiato davanti al Cuore di Dio! Quante volte invece facciamo attenzione più alle cose esterne, preferiamo tenere il bilancio dei peccati degli altri, piuttosto che spalancare le nostre braccia come ha fatto Dio con noi sulla croce!
Troppo spesso siamo come i farisei, ci sentiamo giusti, pensiamo di essere vicinissimi a Dio, semplicemente per il fatto che adempiamo alla legge del Signore. Come ho detto precedentemente, ci sentiamo giusti perché andiamo a Messa e preghiamo, magari versando qualche lacrima di compassione. Non è di certo questo che ci rende veri CRISTIANI.
Se guardiamo dentro di noi, veramente, ci rendiamo conto che, sentendoci giusti, non abbiamo più bisogno di Dio. Se Dio ritraesse la propria mano, noi saremmo sicuramente peggio degli altri. Preghiamo, vero, però il nostro cuore è lontanissimo da Dio. In modo assoluto. La nostra vita cristiana è un apparato esterno, il nostro cuore non è coinvolto realmente... e poi si può sentire compassione per gli altri ma questa rimane un semplice sentimento che non si traduce in atto concreto. Essa è assolutamente sterile. Dio infatti, ha provato santi come Madre Teresa di Calcutta, non facendole sentire la compassione. La compassione è buona, ma deve tradursi in atto concreto. Possiamo piangere quanto vogliamo davanti al dolore altrui, ma se non ci sporchiamo le mani, se non ci mettiamo in gioco, tutto ciò è vano!
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