lunedì 3 giugno 2013

Dalle prediche di papa Francesco

È ormai terminato il mese di maggio, dedicato alla Madonna. Ecco, quindi, il mese di giugno dedicato al Sacro Cuore di Gesù.
Noi cristiani siamo fortunati, stiamo vivendo un’era particolare: non lasciamoci sfuggire la grande grazia di avere un papa meraviglioso, capace di entrare nei problemi fondamentali della Chiesa, della Cristianità e della Società! In ogni predica papa Francesco lancia un messaggio importantissimo, fortissimo, da cogliere, da fare proprio. È un tesoro immenso da cui attingere.
Nell’epoca della cultura, dei laureati, degli intellettuali, papa Francesco lancia quest’invettiva: “Non siate cristiani da salotto!”. Già, è l’epoca dei cristiani che devono fare corsi di aggiornamento, di coloro che hanno sulla bocca frasi fatte che non corrispondono alla realtà che poi vivono quotidianamente, che affollano le facoltà di teologia, senza poi comprendere chi è veramente Dio e sperimentare la Sua reale Presenza. Sapere, sapere, sapere che talvolta diventa rigidità. Sapere, va bene, ma ci ricordiamo che il nostro sapere deve essere condito di opere buone, altrimenti non servirà se non ad essere gettato in fondo al mare? La nostra insipidità non servirà nemmeno al mare, figuriamoci alle moltitudini che ancora oggi hanno sete di Dio e si aspettano da noi una testimonianza verace, senza tanti bei discorsi ma ricca di opere buone! 
È l’epoca dei fogli di dispense di teologia che vengono riposti in cartelle rigide affinché non si stropiccino e non ci accorgiamo che in quelle cartelle, ci mettiamo anche il nostro cuore, in modo che, pure lui, non si faccia male… E la vita non c’è. Cristiani che amano i salotti non solo perché si parla di Dio, ma perché accomodarsi sulla poltrona, è bello, si sta bene, giova al corpo… Mmm… Ci scordiamo che il nostro corpo alla fine della vita finirà sì in un letto comodo, la bara, che però sarà pure esso soggetto alla corruzione, il nostro corpo che abbiamo tanto curato polvere.
Certamente, uscire dal salotto delle nostre comodità non è cosa semplice. Quante volte al giorno si cozza nel muro del nostro egoismo! Questo papa ha compreso benissimo qual è il problema dei cristiani dei nostri tempi, l’egoismo, ma non solo.

Abbiamo assorbito avidamente la mentalità mondana e scartata quella dura della croce. Gesù nel vangelo, parlava a TUTTI  i cristiani! A TUTTI ha detto di mettere al primo posto il regno di Dio! A tutti ha detto di essere poveri, obbedienti e casti! Non a una cerchia ristretta. Un cristiano vero, deve, insomma, saper entrare nel Cuore di Dio. L’opera del Cristiano è quella di credere fortemente che Gesù esiste, non alle frasi fatte formatesi nel tempo…  “Mettiamoci nelle mani di Dio!” e poi cerchiamo di prendere per il collo i fratelli che ci passano davanti: siamo sì sulla mano di Dio… ma abbiamo libere le nostre per strozzare gli altri.

“Facciamo la volontà di Dio!” sì, sì, quando si tratta di qualcun altro che deve sopportare qualche gran dolore, bisogna fare la volontà di Dio, ma quando il dolore tocca noi ecco che la nostra preghiera cambia immediatamente: “Fa’ che la mia volontà sia la tua!” e tiriamo calci a più non posso….
“Bisogna avere pazienza, praticare la carità nelle piccole cose!” sììì, proprio, quando c’è una persona che ci dà fastidio la congediamo, come ha detto il papa, con un pomposo: “La pace sia con te!” senza alzare concretamente un dito per aiutarlo… sì, le preghiere, ma poi preghiamo che quello non si presenti mai più davanti ai nostri occhi…. L’amiamo, ma da lontano! Non hanno inventato i binocoli? Non sapete che i cristiani devono sfruttare anche la tecnologia???

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