domenica 9 novembre 2014

Gesù e lo zelo per la sua casa

Il vangelo di oggi ci consegna la figura di un Gesù insolito, che ci dà quasi fastidio. È il famoso vangelo di Gesù che, al Tempio, scaccia i venditori e i cambiamonete usando una frusta.
Alcuni atteggiamenti di Gesù ci possono disorientare: quando, appunto, scaccia i venditori dal Tempio, con fare piuttosto violento, oppure quando non esita a chiamare vipere e ipocriti i Farisei, Scribi e i Dottori del Tempio.
Eppure anche questi racconti fanno parte dei Vangeli. Sono fatti accaduti sul serio e che hanno fatto riflettere gli Evangelisti o gli Apostoli.
Riflettiamo sull'atteggiamento di Gesù proposto dal vangelo di oggi. Gesù afferma che hanno fatto della casa di Dio un mercato. Alla domanda esterrefatta degli astanti su chi gli dava l'autorità di fare questo, Lui risponde che è Dio con un'espressione particolare: “Distruggete questo Tempio ed io in tre giorni lo ricostruirò”.
Parlava del suo Corpo. Con questa premessa è facile dedurre che la Chiesa è il Corpo mistico di Cristo e che lui sta denunciando, non solo gli abomini che stavano compiendo in quel momento nel Tempio, ma di ciò che sarebbe accaduto poi nella Chiesa, sia come edificio che come Corpo mistico. Come ci comportiamo negli edifici adibiti al culto come le chiese o come membra della Chiesa? La meditazione assume un ampio respiro e ci coinvolge in tutta l'interezza della nostra persona.
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