Ama e dentro il tuo cuore ci sarà un piccolo frammento dell'infinito di Dio, un piccolo specchio che rifletterà l'azzurro del cielo. Entra nella cella del tuo cuore e immergiti nel suo silenzio...Ascolta, parla il tuo Maestro! Colui che creò le imponenti montagne e il mare immenso...
martedì 31 agosto 2010
Un Crocifisso
lunedì 30 agosto 2010
I teologi
sabato 28 agosto 2010
Un libro che fa riflettere
venerdì 27 agosto 2010
Gioia di vivere
giovedì 26 agosto 2010
La fede, un cammino
Certo che ci sono momenti di dubbio e di sconforto, anche per chi ha la fede. Se fosse così facile averla, tutti sarebbero dei credenti, ma non lo è. Anche Gesù passò per il momento terribile del dubbio e della paura quando si trovò ad un passo dalla morte. Gesù, nel Vangelo, si rivela profondamente umano, quando permette che il dubbio lo tormenti, il diavolo lo tenti. Proprio come accade a tutti gli uomini, più specificatamente i credenti. La morte fa paura a tutti e non a tutti allo stesso grado.
mercoledì 25 agosto 2010
Testimoniare Cristo
San Bartolomeo è un apostolo morto martire, cioè testimone, del Vangelo. Interessante e intrinsecamente vera, questa frase. Dodici “conigli” se ne stavano chiusi per timore dei Giudei, con le porte sprangate, con il cuore disorientato per tutto ciò che di doloroso era accaduto al loro Messia. Forse stavano aspettando che le acque si calmassero, per poi tornare al loro lavoro originario. Avevano l’atteggiamento di persone sconfitte, desiderose di cavarsi dagli impicci al più presto possibile. La Resurrezione? Non avevano capito un bel niente durante il periodo della vita terrena di Gesù! Per esperienza, il dolore, quando è forte, ci fa dimenticare i momenti di serenità, anzi, li muta in delusione cocente, in coltello che fruga e gira dentro una ferita non ancora rimarginata. Lo sperimentiamo spesso, il dolore trasforma il passato in nostalgia sofferta. Non fu così per gli Apostoli e per numerosi santi dopo che videro il Signore, coraggiosi martiri (testimoni) del Cristo risorto. È sorprendentemente vero: da 2010 anni, gli atei o gli “arrabbiati”, non sono riusciti a spegnere la fede. Il mio pensiero va a santa Teresina di Lisieux. Chi conosce la sua storia, sa bene che, ad un certo punto della sua vita, sentì di trovare in seno alla Chiesa, la sua vocazione specifica. Sentiva la vocazione al sacerdozio, ad essere missionaria, ad essere apostolo e martire. Comprese che la Chiesa aveva un’anima e questa era l’amore. Fu davvero un apostolo: testimoniò Cristo alle consorelle. Fu davvero missionaria: trattenne un epistolario con alcuni missionari e seppe offrire ogni più piccolo sacrificio che la vita comunitaria le offriva e quelle piccole penitenze che la sua costituzione fisica le permetteva. Fu davvero martire: seppe sopportare pazientemente ogni sofferenza. Chi ha vissuto una vita di comunità, sa bene che cosa significhi, vivere intensamente di carità nella comunità. Chi non l’ha vissuta, ovviamente, non può comprendere per niente, ciò che la spinta e cosa effettivamente significhi vivere in completa armonia con Cristo.
martedì 24 agosto 2010
Ascoltando Radio Maria
L’uomo è considerato un animale in tutto e per tutto. Ed, infatti, agli animali è data la stessa dignità dell’uomo. Ne ho già parlato. È una contraddizione assurda. Intanto, mentre si rimpinzano di croccantini e nelle pubblicità progresso si difendono i diritti degli animali, in alcune foto compaiono ragazzini con la pancia gonfia, pieni di vermi, di mosche che accorrono agli angoli della loro bocca. All’uomo egocentrico di oggi, piace sapere che non è solo nell’universo, ha la curiosità morbosa di scoprire se esistono altre forme di vita. Perché? Che contraddizioni stupide! In realtà all’uomo piace semplicemente scoprire di non essere solo per attaccare quel famoso capitolo della genesi, nel quale si racconta la creazione del mondo da parte di Dio. Attaccare fin nel cuore la Chiesa e i suoi principi, è a volte lo sport più praticato dall’uomo, perché disturba, mette le coscienze in discussione e l’uomo non vuole entrare in crisi. Oltre all’animalismo sfrenato, oltretutto sottolineato da un ascoltatore, il Padre ha notato come in realtà si siano capovolti alcune credenze, osservando che l’uomo non accetta la sua età biologica o il suo corpo in generale. La cultura del magro a tutti i costi spinge tante ragazzine nel baratro dell’anoressia. Vero, è una malattia che nasconde il cattivo rapporto che si ha con la madre e ancor più precisamente con se stesse. Però rivela la fisionomia di una cultura sempre più predominante che dà forma alla mentalità del tempo. Alcuni si operano perché non accettano il proprio corpo. Anche questo denota una certa contraddizione enorme. Curano il corpo eccessivamente, ma questo nasconde una non accettazione di esso. Fastelli di contraddizione, ecco cosa siamo. Contraddizioni che distruggono l’uomo e il suo pensiero più genuino. Ci ribelliamo a ciò che ci è stato dato e non possiamo cambiare.
Ci sono poi state delle testimonianze di persone che si sono convertite e non erano ragazzine o ragazzini. Erano persone che avevano superato la soglia dei 70 anni, alcuni da poco, altri da molto e sfioravano la vetta degli 80. L’entusiasmo era lo stesso! I lavoratori chiamati all’ultima ora! Straordinario! Dio si rivela così umano da essere sorprendente.
Ci sono poi state delle testimonianze di persone che si sono convertite e non erano ragazzine o ragazzini. Erano persone che avevano superato la soglia dei 70 anni, alcuni da poco, altri da molto e sfioravano la vetta degli 80. L’entusiasmo era lo stesso! I lavoratori chiamati all’ultima ora! Straordinario! Dio si rivela così umano da essere sorprendente.
lunedì 23 agosto 2010
La vera forza
domenica 22 agosto 2010
Il coraggio di annunciare
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