martedì 7 luglio 2026

Essere fedeli

Sui social ultimamente si parla dello scisma della comunità dei Lefebvriani, i quali non accettano gli insegnamenti del Concilio Vaticano II e si definiscono per antonomasia i custodi della Tradizione della Chiesa Cattolica.  Lo scisma o ciò che ne deriva, è la scomunica, una scomunica che fu lanciata già da Papa Giovanni Paolo II nel 1988 per il medesimo motivo. Ciò che professa la Chiesa Cattolica è l'obbedienza al Papa e questo sancisce l'appartenenza ad essa. I due Papi in questo sono stati chiari. Non è stato il fatto di dire sempre la messa secondo il Concilio Tridentino o a non accettare il Concilio Vaticano II a decretare la scomunica, ma che, nonostante i vari inviti di Leone XIV, hanno consacrato dei nuovi vescovi senza il consenso della Chiesa di Roma. 
La Chiesa non afferma che bisogna osannare sempre il Sommo Pontefice, ma, essendo successore di Pietro, bisogna obbedire a Lui. Ci sono stati Papi che hanno sbagliato, eppure la Chiesa è sempre rimasta in piedi. 
Non dice nemmeno che non ci sono stati smarrimenti o abusi dopo il Concilio... purtroppo abbiamo assistito a tanti momenti di smarrimento, fino a perdere il senso del sacro e azzerare la divinità di Gesù, soprattutto nella Santa Eucaristia. Ricordiamo che nella Santa Eucaristia c'è il Sangue e il Corpo di Cristo, che nella Messa , in qualsiasi rito si celebra, si perpetua il Sacrificio incruento di Gesù sulla Croce. Nessuno si è mai sognato di negare la divinità di Gesù, vero Dio e vero Uomo. Gesù si china sull'uomo per il suo grande amore e lo rende partecipe della Sua vita divina, ma rimane anche Dio e a Dio, Autore di ogni Vita, va resa adorazione e riverenza.
Tanti laici fanno catechismo senza praticamente sapere nulla, tanto per fare, o fanno i Ministri Straordinari della Eucaristia senza darLe il dovuto rispetto.  Il Concilio non ha sminuito la divinità di Gesù, ma ha cercato di rendere accessibile la Chiesa alla gente, affinché tutta si senta parte del Corpo Mistico di Cristo e ne partecipi attivamente anche con l'offerta dei propri sacrifici quotidiani. La propria vita assume così uno scopo redentivo e sacrificale, ma solamente se è innestata completamente in Cristo e in comunione piena con la Chiesa Cattolica.

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