La parola "santo" significa separato. A meno che non si condivida lo stesso stile di vita (anche se su questo si apre un capitolo non semplice), assumere la mentalità di Dio porta alla non comprensione, al rigetto da parte degli altri. Ciò sembrerebbe strano, ma strano non è, perché se guardiamo alla vita di Cristo, notiamo subito che suscitava sì tanta ammirazione, ma anche tanto astio che le persone hanno provato più e più volte a toglierlo di mezzo, cioè a ucciderlo. La pericope del vangelo di oggi ci presenta proprio queste due reazioni opposte da parte del popolo.
Gesù va come ogni sabato in Sinagoga, legge una parte delle Sacre Scritture, tutti sono ammirati per le sue parole e si domandano da dove mai venga tutta quella sapienza, visto che le sue origini umili sono note a tutti.
Nel momento in cui Gesù afferma che nessun profeta è ben accetto in Patria o in casa sua, tra le persone più vicine e i parenti, l'ammirazione, in men che non si dica, si trasforma in astio. La rapidità con cui si svolge tutto ciò è impressionante... Gesù viene cacciato fuori dalla città e tentano di ucciderlo. Già, perché quando si dice la verità, spesso si materializza proprio questa dinamica: ti allontanano, ti buttano fuori dalla propria vita (più lontano sei, meglio è) e poi cercano di ucciderti o rovinarti. Tutto questo ovviamente quando si dicono o si fanno cose buone... se ti allontanano perché fai del male, è tutta un'altra cosa, e due domande me le farei. Ed ecco che in questo contesto si può comprendere una beatitudine davanti alla quale tutti storcerebbero il naso: "Beati voi quando vi insulteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia, perché lo Spirito di Dio riposa su di voi". Già... perché siete un monito con le vostre parole e le vostre azioni e vi state impegnando a praticare seriamente la Parola di Dio nella vostra vita.
Il rapporto con Dio si costruisce passo dopo passo come qualsiasi rapporto umano, perché noi siamo capaci di Dio. E cosa facciamo per costruire un rapporto umano decente? Cerchiamo di conoscere la persona, parliamo,stiamo con lei. Per creare rapporti autentici bisogna incontrarsi, raccontarsi, passare tanto tempo di qualità con quella persona. Anche le amicizie sui social sfociano spesso nell'incontro fisico. Con Dio è la stessa cosa: la zona d'incontro è la preghiera, in primis la partecipazione alla Santa Messa e ai Sacramenti, poi in tutte le sue forme, l'ascolto e la meditazione della Parola di Dio, creare silenzio nel nostro spirito, calmare quel caos che inevitabilmente sovrasta il nostro cervello. L'ascolto consiste proprio nel creare Silenzio dentro di sé, lasciare il nostro punto di vista per abbracciare quello di Dio. È il Silenzio per eccellenza, che genera, che dà vita.
Non si scappa, stare, ascoltare, accogliere Dio nella vita è tutto questo e qualche volta porterà a delle sorprese... scopriamolo perché anche se queste sorprese porteranno delle persecuzioni, il tesoro del Regno di Dio è più prezioso di qualunque altra cosa al mondo, anche della nostra stessa vita.

