Incontro all'infinito
Ama e dentro il tuo cuore ci sarà un piccolo frammento dell'infinito di Dio, un piccolo specchio che rifletterà l'azzurro del cielo. Entra nella cella del tuo cuore e immergiti nel suo silenzio...Ascolta, parla il tuo Maestro! Colui che creò le imponenti montagne e il mare immenso...
giovedì 2 luglio 2026
Il potere del Figlio dell'Uomo
mercoledì 1 luglio 2026
In cerca del proprio credo
Cristiano cattolico?
domenica 14 giugno 2026
Il dolore
sabato 6 giugno 2026
Una pioggia di grazie
domenica 24 maggio 2026
Lo Spirito Santo
venerdì 1 maggio 2026
La sofferenza di Dio
domenica 5 aprile 2026
Risurrezione
Sarebbe bello riflettere sulla propria fede nella Risurrezione. È proprio lì il punto focale della nostra fede cristiana, non è altro: è credere che il Messia sia morto e Risuscitato.
Qual è il nostro rapporto con la morte? Quale valore diamo alla nostra vita, alla vita degli altri, alla vita in generale? Il fulcro della nostra serenità è il nostro rapporto con la morte. Non vuol dire non avere paura, ma avere chiaro il significato che diamo ad essa. La morte rimane per tutti un salto nel buio, ma chi ha fede crede fortemente che Dio lo prenderà prima che cada nel baratro. Il problema rimane come noi viviamo: se stabiliamo una vera connessione con Dio, il nostro modo di vivere prenderà una piega particolare e, sicuramente, più serena. Non si commetteranno più certe cose, si avrà una sensibilità diversa e la fede cambierà completamente la vita. La morte diventa un passaggio: possiamo avere tante persone accanto al momento della morte, ma quel determinato passo dobbiamo farlo noi, da soli. Se abbiamo vissuto una vita cristiana autentica, seppur segnata dalla debolezza, non avremo paura dello sguardo di Dio, non ci allontaneremo mai da Lui, perché non proveremo vergogna e andremo a purificarci per vederlo senza ombre o macchie o andremo direttamente da Lui.
Questo concetto non è difficile da capire: quando ci isoliamo e non frequentiamo le altre persone, è perché siamo affetti da una forte ansia sociale, pensiamo di non essere in grado di affrontare o di costruire rapporti umani, abbiamo il terrore che gli altri possano giudicarci o non ritenerci degni di loro, di mostrare le nostre fragilità (inevitabili). Così accade al momento della morte: secondo quanto conosciamo Dio, se non ci sentiamo all'altezza, ci allontaniamo da Lui perché abbiamo paura! I nostri peccati tornano a galla e si palesano in tutta la loro virulenza e capiamo che non possiamo corrergli incontro perché non lo meritiamo... così ci allontaniamo, fuggiamo.
Dio è pace, gioia, nonostante le nostre fragilità. Chi vive nella tristezza è perché non si è mai aperto davvero alla presenza di Dio e si perde la bellezza della Vita stessa che è rischio, ma è anche bellissima tanto quanto decideremo di viverla in modo totale, accettando tutti i rischi che essa comporta.
domenica 1 marzo 2026
Noi, dispersi nel mondo
mercoledì 18 febbraio 2026
Quaresima, dove tutto ha inizio
apparteneva a questo mondo e nello stesso tempo rivoluzionava la mentalità ebraica che attendeva una liberazione dal punto di vista politico. L'ansia della liberazione del popolo ebraico è da capire: sempre vissuto sotto la dominazione di altre potenze, anelava alla libertà. Quando Gesù si proclamò Messia, la delusione fu immensa: la libertà che Egli proclamava era spirituale e anziché aiutare a dare forza militare a un popolo vessato, invitava a porgere l'altra guancia davanti al nemico. Solamente chi lo seguiva da vicino sentiva che quell'Uomo predicava qualcosa di profondo che non capivano, ma che li attirava profondamente. Egli solo poteva rispondere ai grandi interrogativi del proprio cuore. Sicuramente attendevano un colpo di scena finale che sarebbe sfociato con la liberazione politica del Popolo, ma si erano lasciati guidare dalle sue Parole e solamente al momento della Risurrezione, hanno davvero capito che ciò che la prigione che li teneva incatenati, non era i Popoli che li opprimevano politicamente, ma il peccato. Quando ricevettero lo Spirito Santo capirono la portata della predicazione di Gesù e che erano stati davvero liberati, ma non nel senso che intendevano loro.


