Personalmente, percepisco una forte confusione, la percezione reale del giudizio umano distorto. Tutto questo disorienta: se non si ha più che fede, si rischia di entrare in crisi, perché vedi che il mondo va letteralmente al rovescio. Si difende l'indifendibile, si fa coincidere un atteggiamento malsano con uno giusto come reazione a qualcosa che non andava bene. Il mondo va davvero al rovescio e in questa confusione ci si chiede dov'è la vera informazione. Francamente questa mancanza di certezze, fa vacillare paurosamente la propria coscienza e può far crescere una rabbia che non ha risposte, che ti fa odiare il mondo.
In tutto questo baillame, è sempre Cristo che deve guidare i nostri pensieri, è il porto sicuro, il faro che illumina il nostro cammino. Senza di Lui non potremmo mai rimanere saldi nella nostra serenità. Sconcerta questa mancanza di punti fermi della società, si è pienamente consapevoli che tutto può accadere, che le tue opinioni potrebbero diventare reato in nome di una libertà che vale solamente per alcuni... e ti accorgi che concretamente ti hanno tolto la libertà di pensiero in nome della libertà. È il paradosso del nostro presente, insofferente ad ogni tipo di regola che categorizza in comportamento giusto e ingiusto. Davanti a tale filosofia odierna, tutto diventa lecito e, in quest'ottica, tutto diventa fatuo e relativo, tutto diventa pericoloso, senza punti fermi. Siamo alla deriva. In quest'ottica, la nostra coscienza subisce una forzatura, si addormenta, si modella su parametri sballati e si stabilisce su un'insensibiltà verso gli atteggiamenti errati. Eppure vi è sempre una binarietà: sbagliato e giusto. Chiaramente non tutto avviene in modo categorico e vi sono le variabili dei casi, per le quali un avvenimento è influenzato nel suo decorso, ma deve rimanere ancorato alla binarietà, verso la quale bisogna tendere per le cose essenziali.