sabato 18 aprile 2009

La domenica della Misericordia



Mentre la liturgia ci propone la lettura degli atti degli apostoli, le parti che narrano i primi passi della Chiesa dopo la Resurrezione di Gesù, siamo invitati a prepararci alla grande festa della misericordia, istituita da Giovanni Paolo II per rivelazione di Santa Faustina Kowalska. La misericordia di Dio è un abisso che non si può scandagliare. Che tenerezza la figura di Dio che cerca la pecorella smarrita e se la mette tutto felice sulla spalla! Oppure il Padre che aspetta il figlio partito da casa e che ha sperperato tutto il suo patrimonio...

Oh Gesù, confido in te!

Jezu Ufam Tobie!

Un soffio...


Signore, concedimi la forza

di offrire il mio buio

di saper riflettere in una piccola lacrima

l'azzurro del cielo

e il candore delle nuvole

solo per un soffio

per poter comprendere e abbracciare

coloro che sbagliano

e vedere il cielo

nel cuore loro.

mercoledì 15 aprile 2009

Le Briciole


Oggi ho ricevuto un libretto scritto da Carla, responsabile dell'associazione delle Briciole. Esso mi ha infuso tanta pace e rinfrancato nel mio cammino. Il mio impegno ultimamente è quello di essere vigile alle mozioni interiori e guardarle in faccia per riconoscerle e darci un nome. Spesso, quando si affaccia un sentimento negativo, proprio perché negativo, si allontana dalla propria mente senza analizzarlo. Se si taglia una pianta, senza sradicarla, essa crescerà ancor più rigogliosa e folta.

Questo libretto mi ha interpellato, ha messo in discussione il mio "io".

Solo l'amore dona la gioia della vita, perché esso aiuta a decentrarsi, a non occuparsi di sé e quindi ad essere felici.

In queste pagine vi é racchiusa l'esperienza di dolore vissuto con dignità e gioia, seppur nella difficoltà e nella fatica inevitabili di fronte a croci così grandi. Il dolore offerto per amore fa risorgere gli altri. Genitori che hanno i figli inchiodati al letto da moltissimi anni, intubati...alcuni di questi non hanno reazioni significative se non piccole grida, dormire, svegliarsi...Genitori che hanno il coraggio di accettare il figlio così com'è reputandolo un dono...Genitori che hanno saputo trasformare la loro casa non in una casa di pianto, ma un centro d'irradiazione di gioia, coraggio, speranza e soprattutto amore, dove altri vanno a domandare consigli, conforto...

Altre testimonianze di persone che sanno accettare la loro grave malattia, come tumori e sclerosi multipla come dono per gli altri...Certo, questo si può accettare solo con la fede e alla luce del Cristo Crocifisso, altrimenti sarebbe follia pura...e sono storie vere.

martedì 14 aprile 2009

Insieme si può risorgere...


Trivigliano...un piccolo paese, una manciata di case sulla cima di un monte; ai suoi piedi, piccoli fazzoletti di erba smeraldo rivestita dei colori della primavera e del suo manto delicato, punteggiati di case; altri monti gli fanno corona imbiancati di neve che spicca sulle azzurre montagne, rendendo fiabesco il paesaggio. Una pace e una tranquillità ineffabili riempiono il mio cuore. La comunità è ospitata in un ampio edificio che sembra volersi arrampicare sulla nuda roccia, tra le case antiche costruite ancora di mattoni di pietra. Questa comunità annuncia che la speranza non è un semplice nome astratto, una leggera bruma destinata a dissolversi alle prime luci dell'alba. Insieme si può risorgere...e ciò che fa risorgere e dà vita è l'amore. I ragazzi affetti da dipendenza dalle sostanze sono recuperati soprattutto partendo dal punto di vista umano, esortati a compiere un cammino introspettivo per riconoscere e quindi affrontare le paure e le angosce. La comunità crea un ambiente d'amore in cui la persona non viene giudicata per quello che è o quello che fa, viene semplicemente recuperata nella sua umanità affogata nella melma dei problemi che hanno letteralmente travolto queste anime fragili, non cattive...Io penso che questi ragazzi feriti fin nelle profondità del cuore da mancanze altrui d'amore nei loro riguardi, hanno cercato nelle sostanze stupefacenti una via di fuga da quella realtà che li schiacciava. Non mi sono sentita di certo superiore a loro, anzi, mi hanno donato loro molta speranza e penso che chiunque abbia bisogno di essere recuperato ogni giorno nella sua umanità, attraverso un lavoro di introspezione e di superamento di sé.


Nessuno deve essere emarginato, per alcun motivo. E' vero che colui che ha problemi ci succhia fin nel midollo, ma dovrebbe essere accettato totalmente e così, sentendosi amato, comprendere di non essere solo. Sì, solo l'amore può far risorgere...Gesù non solo morì per amore ma risorse anche per amore...Allora insieme si può risorgere...

lunedì 13 aprile 2009

Lunedì dell'Angelo

Pasquetta...giorno velato di nuvole grigie...Oggi vado a visitare una comunità di recupero per tossicodipendenti, un'opera fondata da un sacerdote vincenziano. Un'esperienza nuova, anche se non del tutto, perché in passato, ho già avuto contatti con persone che avevano questi problemi.
Quanti pensieri si affollano nella mia mente! Difficile descriverli. Sembrano tanti fili che seguono una propria strada. Cerco di sbrogliare la matassa.


La mia prima riflessione è stata riguardo ad alcuni blog che ho letto navigando in rete. Blog atei ed anche irriverenti riguardo alla religione. Questo mi ha dato fastidio, ma non ho nemmeno lasciato un commento, non per timore, ma perché penso che non ne valga nemmeno la pena. Alcuni atei così irriverenti nei confronti della religione non sono disposti a sentire nulla...e non voglio nemmeno citare le parole che Gesù disse a riguardo nel Vangelo...


Nei blog ho letto parolacce, insulti, persino contro Cristo e il Papa...Gli autori sostenevano che i cattolici non dovevano nemmeno lasciare il commento perché già limitavano con le imposizioni della dottrina il loro tenore di vita.


C'è stato un periodo in cui anch'io ero atea, o mi definivo tale, ma sinceramente non mi veniva nemmeno in mente né di bestemmiare, né di insultare la Chiesa e il Papa che, a quei tempi, era Giovanni Paolo II. Semplicemente dicevo di non credere...e se loro volevano andare in chiesa, buon per loro, io avevo già fatto la mia scelta...Come io ero libera di non andarci, così loro di andarci...


Io penso che queste persone che insultano la Chiesa ed in realtà di essa non conoscono quasi nulla, abbiano la coscienza che demorde loro e per questo hanno atteggiamenti aggressivi nei confronti dei cattolici.
Accettare il pensiero della Chiesa è solo una grazia di Dio. Non si può arrivare alla fede solo con la ragione.
La fede è un dono da accrescere ogni giorno di più. Essa deve essere alimentata, come una tenera piantina, curata con amore...E' la conquista di ogni giorno. Ma tu, che non hai questo dono, perché devi aggredire coloro che hanno un certo stile di vita?
Da questo un altro filo si è snodato. Noi cattolici dobbiamo vivere più profondamente il mistero di Cristo, coltivare questo amore costantemente...Solo così saremo testimoni credibili in un mondo ateo e confuso, saremo quel sale della terra e quella luce del mondo di cui ha parlato il Vangelo.
Difficile per questo mondo aprire, spalancare le porte a Cristo...Perché il suo messaggio interpella, diventa stile di vita...Eppure questo solo dà quella pace e tranquillità...


domenica 12 aprile 2009

Buona Pasqua di nuovo!

Eccomi di nuovo! Rinnovo i miei auguri di buona Pasqua a tutti! Ho avuto qualche problema con il computer, ma finalmente sono riuscita a sbloccarlo! Oggi, giorno di Pasqua, mi viene spontaneo meditare e soffermarmi sul Triduo Pasquale. Sono stati giorni molto intensi e già da dopodomani si riprenderà la vita di sempre. Il tempo sta correndo velocissimo, sembra ieri Natale, anche se molte cose sono già cambiate.
Non so se sono io o è una mia impressione, ma stanotte ho sentito varie scosse. Verso le 2.30 è suonato anche il telefonino e ho pensato a mio papà...Ma non era una telefonata da casa, era un numero sconosciuto...Bho! Sì, varie scosse, leggerissime che mi hanno svegliato e mi hanno dato l'opportunità di pregare per i miei e le persone che si raccomandano alle mie preghiere. Un sonno un po' disturbato quello di stanotte. Una volta pensavo che il Natale fosse la festa più bella...Ma da un po' di tempo (sarà l'età che avanza), penso più spesso alla Santa Pasqua. Sì, in realtà Pasqua è la festa più grande!Quella che dà speranza. Finalmente possiamo gridare il nostro alleluja, con tutta la forza che abbiamo in corpo. Ogni volta il Sabato Santo, con l'assenza di Dio nel Tabernacolo, mi suscita una certa impressione, pur vivendolo nella grande speranza della sconfitta della morte e della Resurrezione...Va bene, allora ancora auguri di buona Pasqua a tutti! Di cuore!

sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua!


Sono appena rientrata dalla veglia pasquale con i vestiti che sanno di fumo...Prima di cadere nelle braccia di Morfeo, volevo augurare a tutti una buona Pasqua...A risentirci a domani. Cristo è risorto e risorgeremo anche noi!

Sabato Santo



Signore, perdonaci, ma a volte è difficile credere alla Resurrezione...Così pensavano i discepoli, gli Apostoli, scoraggiati di fronte al silenzio della tua morte. Noi viviamo il Sabato Santo nella speranza della domenica di Risurrezione, ma gli Apostoli, a quei tempi, spauriti dagli eventi tragici, stavano chiusi nel cenacolo, tristi, oserei dire quasi disperati. Ciò che accadde e che videro, fece loro mutare idea e modo di vivere. La paura scomparve e dei conigli si trasformarono in leoni che diedero la loro vita per la fede. Entriamo nella speranza dell'attesa...Aumenta Signore la nostra fede.

venerdì 10 aprile 2009

Venerdì Santo

Il silenzio è sceso sulla terra: il Figlio di Dio è spirato sulla croce dopo aver sofferto molto.
"E dopo aver inghiottito il boccone, satana entrò in lui"

Era l'ora delle tenebre, l'ora del diavolo, del principe delle tenebre. Sì, ormai immerso nel peccato, Giuda apparteneva totalmente al diavolo e lo dimostrò non avendo fiducia nella misericordia di Dio. Era sul serio posseduto dal demonio.

Il Venerdì Santo non è per meditare sul tradimento di Giuda e sulla sua figura assai emblematica ma sull'amore di Dio così immenso. Nell'Ultima Cena lo vediamo mentre istituisce l'Eucarestia e fa testamento del suo amore ai discepoli: due gesti...Istituzione dell'Eucarestia e Lavanda dei piedi.Amore a Dio e ai fratelli. Si apprestò quindi ad affrontare la Passione che lo portò a soffrire immensamente. Ciò che rese valida la sua Passione fu l'amore, non tanto la sofferenza patita. Il debito dell'umanità con il suo peccato era immenso per cui c'è voluta tanta sofferenza...Entriamo quindi nel silenzio di Dio, nel cuore del suo amore...Il mistero più grande nella vita dell'uomo è proprio la morte...

giovedì 9 aprile 2009

La forza della preghiera




Non so se avrete compreso dalle mie parole che amo profondamente l'Italia...Dicono che noi giovani (o Dio...sono già di mezza età)...insomma, gli adulti di oggi, non sanno che cosa voglia dire avere l'"amor di Patria". Fin da piccola ho sentito forte nel mio cuore l'amore per la mia terra, la mia città, per la mia Patria...Era una cosa innata. Forse mio padre che ha servito per tanti anni l'Italia come militare, mi ha trasmesso, pur non parlandomene, questo amore per la mia nazione. Ho sentito sempre l'impulso d'inchinarmi di fronte alla bandiera tricolore per la quale tanti prima di me hanno sofferto, lottato, hanno dato la vita. Mi sento fortemente italiana e sarei capace di difendere la mia Patria da chi la vilipende. Sono fiera di essere italiana e, per questo e non solo perché sono cristiana, le corde del mio cuore vibrano profondamente quando un fratello italiano soffre. Mio padre, quando passava il Tricolore, si poneva sull'attenti e la salutava militarmente con la mano sulla fronte...ed anch'io ho imparato ad onorarla.

Vi domanderete dove voglia arrivare con questi miei discorsi patriottici...Semplice... Il terremoto ha colpito il cuore dell'Italia ed il dolore è stato immenso...In un post precedente avevo affermato che non potevo far nulla...Sentivo la mia impotenza e il desiderio di aiutare questi miei fratelli. Come singola non avrei potuto far nulla, ma sentivo dentro il mio cuore il desiderio forte di andare là e scavare con le mie mani per salvare qualche vita. Oltre alla preghiera avrei voluto fare qualcosa di più. Ho pregato, soffrendo per questa limitazione e, dopo aver raccomandato i terremotati alla Madonna, anche la Madonna si è messa in moto! Nel giro di un giorno si è azionata una catena per raccogliere viveri e vestiario da mandare in un istituto religioso che ha accolto parte degli sfollati. Una gara di generosità senza pari. Roma ha risposto agli appelli con forte generosità...Brava Roma, il cui suolo è stato bagnato abbondantemente dal sangue dei martiri della fede e della Patria.

Questo è il Giovedì Santo vissuto...

Tu, o Gesù, hai istituito il Sacramento dell'Eucarestia e hai comandato di lavarci i piedi gli uni gli altri. Oggi stiamo cercando di lavarci i piedi gli uni gli altri, con i nostri difetti, i nostri limiti, ma stiamo cercando di farlo.

Sostieni coloro che stanno lavorando per salvare vite umane nascoste sotto le macerie e benedici il loro lavoro. Dona il tuo conforto a coloro che hanno perso tutto e aiutali a ricostruirsi un avvenire. Rimani con loro, così come volesti rimanere fra noi nel Sacramento dell'Eucarestia...