sabato 12 settembre 2026

Il perdono... infinito

La correzione fraterna non va quindi praticata per eliminare nell'altro ciò che non ci piace, ma semplicemente la sorgente deve essere l'amore. 
Il cristiano deve diventare Sacramento dell'amore di Dio con la sua vita.
Stiamo assistendo allo smarrimento spirituale di tanti credenti e ad un ateismo e scetticismo dilaganti.
La difficoltà della vita cristiana è far sì che la preghiera cali nella vita, che la vita stessa si faccia preghiera. Il cristiano deve avere l'ambizione di diventare perfetto come il Padre, non ci sono altre vie. Senza la forza dello Spirito Santo tutto ciò è impossibile.  La forza dello Spirito Santo si attinge dalla preghiera in tutte le sue forme.
A volte si sente la scissione tra preghiera e vita. Nella preghiera si percepisce un anelito profondo di Dio, ma poi, nella vita, travolti da mille pensieri e dalle nostre ferite umane, sperimentiamo lo smarrimento e quella frattura tra preghiera e vita si palesa fortemente. Non dobbiamo assolutamente scoraggiarci. Siamo fragili e, come tali, abbiamo bisogno del perdono di Dio. Accogliere il perdono di Dio è un'esperienza meravigliosa e se l'esperienza non è superficiale, da perdonati, dovremmo riuscire a perdonare i fratelli che sbagliano.
Pietro, sgomento dalla prospettiva di un perdono attuato per sette volte al giorno, come diceva la legge rabbinica, si sente rispondere che deve perdonare all'infinito, sempre! Era complicato già quando si doveva perdonare solamente per tre volte al giorno, figurarsi senza limiti! Davvero arduo. Eppure, se si vuol seguire davvero Gesù, bisogna perdonare in modo illimitato, sempre... e non solo...
Gesù fa riflettere su come si riceve il perdono di Dio: se lo si riceve superficialmente, c'è il rischio di non saper perdonare agli altri e, di fatto, rischiare di pagare per tutto il male fatto. Bisogna saper ricevere il perdono. È una cosa seria! Il perdono ricevuto deve toccare le profondità del cuore e cambiare radicalmente la vita. 
Se anche andassi a Messa tutti i giorni, ma non riuscissi a perdonare, tutto diventa vano. Nella Riconciliazione abbiamo ottenuto il perdono di Dio, la possibilità di una nuova vita. Diamo una possibilità anche agli altri, altrimenti si cancellerà anche la possibilità dataci da Dio! 

Correzione fraterna

La correzione fraterna è un'esigenza di carità. Questo argomento è stato trattato nel Vangelo della scorsa domenica, ma è necessario riprendere il discorso per comprendere quello di domani. 
La Bibbia lo dice chiaramente sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento: quando vedi qualcuno sbagliare, non devi esimerti dal correggerlo. Questo è tanto fondamentale, quanto difficile da praticare, perché implica il compiere un cammino umano e spirituale. 
Ciò che bisogna correggere negli altri, non è ciò che è non è conforme al nostro carattere o che ci dà fastidio, ma ciò che è contrario alla legge, al pensiero di Dio e, al giorno d'oggi, la maggior parte delle persone preferisce percorsi alternativi. Il motivo? Perché è difficile essere cristiani cattolici a tutto tondo. È difficile per tutti, anche per chi crede, figuriamoci per chi non ha mai incontrato Cristo davvero. C'è chi per comodità afferma di essere cristiano, ma non crede nella Chiesa. Costui pensa che Gesù non abbia mai comandato alcune cose e che è stata la Chiesa ad aggiungerle. 
Non è propriamente così,  Gesù è andato oltre i 10 Comandamenti dati a Mosè sul monte Sinai. Un esempio? Cito il Vangelo stesso:
<< Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non commettere adulterio". 28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. 29 Ora, se il tuo occhio destro ti è causa di peccato, cavalo e gettalo via da te, perché è meglio per te che un tuo membro perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella Geenna; 30 e se la tua mano destra ti è causa di peccato, mozzala e gettala via da te, perché è meglio per te che un tuo membro perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella Geenna. 31 È stato pure detto: "Chiunque ripudia la propria moglie, le dia l'atto del divorzio". 32 Ma io vi dico: Chiunque manda via la propria moglie, eccetto in caso di fornicazione, la fa essere adultera; e chiunque sposa una donna ripudiata, commette adulterio. >>
Più chiaro di così! E questa pericope tocca un argomento attuale sul quale spesso si è dibattuto. L'amore di Dio ha la connotazione di eternità,  non attribuiamo al progresso ciò che di fatto ha disgregato la società. In questo punto Gesù è stato rivoluzionario. A quei tempi, se due erano colti in flagrante adulterio, pagava con la vita solamente la donna. Gesù ha invece messo al centro di questa riflessione l'uomo, dicendo, non solo che commette peccato tradendo la moglie, ma anche guardando una donna in un certo modo. Non solamente la donna pecca, ma anche l'uomo. Gesù non diceva mai le cose a caso, le Sue Parole erano efficaci e veritiere. È solamente un esempio, anche sulla carità è andato oltre... lo sappiamo bene.
Non bisogna astenersi dal fare la correzione fraterna perché si ha paura della reazione dell'altro o di palesare la nostra idea cattolica e quindi essere messo da parte o deriso. La correzione fraterna esige trasparenza, libertà di essere se stessi,  equilibrio e tanto amore. Se una persona sta per cadere, è normale cercare di avvertirla, di metterla in guardia, così dovrebbe essere se sta per cadere spiritualmente o per prendere una strada sbagliata.  La posta in gioco è alta, speriamo di non dover rimpiangere mai le nostre scelte sbagliate!