lunedì 3 agosto 2026

Camminare con Cristo

Dopo aver sfamato la folla, Gesù costrinse i suoi discepoli a precederlo sull'altra riva. Gesù salì sul monte a pregare. Giovanni era stato ucciso perché aveva detto la verità e cioè sottolineava che l'unione di Erode con  Erodiade era illegittima, non secondo la volontà di Dio. Per tale motivo fu giustiziato: per Erodiade era un ostacolo. Giovanni Battista era il precursore, testimoniò  Gesù con la sua morte... già, perché spesso Gesù si proclamava come la Via la Verità e la Vita. Gesù soffriva anche come uomo e, sicuramente, soffrì anche per la morte di Giovanni. Gesù intrecciava relazioni profonde, dimostrando così che Dio entra nella storia, s'interessa della sorte dell'uomo e desidera dall'umanità la stessa cosa. Inutile dire che dietro a queste relazioni, al rivelarsi così come si è, c'è il rischio concreto di non essere compreso, di essere messo da parte. Gesù ha però testimoniato che ne vale la pena, che non si può vivere come isole, ma che ci si deve buttare nella mischia, che bisogna rischiare. Dobbiamo buttarci  nella mischia per dividere e condividere il pane; dobbiamo buttarci nella mischia con il rischio di perdere la vita, altrimenti la nostra vita non è vita donata, ma è vita conservata... e si vivacchia cercando di non soffrire, evitando ogni cosa che possa suscitare sofferenza. Vivere così, non fa gustare il gusto pieno della vita, ci si accontenta delle briciole e inesorabilmente perdiamo del tempo. Bisogna vivere fino in fondo  rischiando, come ha fatto Pietro. Vedendo Gesù che camminava sul mare, domandò di poterlo fare anche lui. Gesù lo permise. Nelle situazioni della nostra vita, nei nostri incontri, nel nostro operare Dio è con noi, sempre, ma vuole che mettiamo pure noi quell'un per cento che serve, per camminare sulle acque nonostante la tempesta. Pietro ebbe paura del vento forte, nonostante la presenza del Signore. Pietro sapeva che Gesù era il Signore, che era Dio, tuttavia ebbe paura e la sua paura lo fece affondare. Quante volte nella nostra vita, cominciamo ad affondare travolti dalla paura che ci accada qualcosa di brutto! Eppure abbiamo davanti a noi il Signore! Nonostante ciò, la paura ci blocca e ci fa affondare e morire. È per l'intervento di
Gesù che Pietro si salvò. Gesù proferì allora alcune parole che dovrebbero risuonare nel nostro cuore: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?" Il Signore era davanti a Lui, Pietro sapeva camminare sulle acque perché Gesù lo aveva comandato, eppure... ebbe paura e quella paura lo fece affondare sempre di più e se Dio non fosse intervenuto, sarebbe sicuramente morto...
Non lasciamoci mai bloccare dalle paure, perché queste ci precludono le gioie intense della vita!