Ciò che costerna dell'aridità è il sentirsi soli, privi di aiuto nel quotidiano cammino della vita...o meglio, lasciati alle proprie forze.
Ama e dentro il tuo cuore ci sarà un piccolo frammento dell'infinito di Dio, un piccolo specchio che rifletterà l'azzurro del cielo. Entra nella cella del tuo cuore e immergiti nel suo silenzio...Ascolta, parla il tuo Maestro! Colui che creò le imponenti montagne e il mare immenso...
sabato 24 aprile 2010
Il deserto per ...i peccatori
Ciò che costerna dell'aridità è il sentirsi soli, privi di aiuto nel quotidiano cammino della vita...o meglio, lasciati alle proprie forze.
Dio...giudice...o misericordioso...?
E' vero, Dio non conosce la giustizia umana: Egli ci sorprende con i suoi atteggiamenti originali, che ci fanno sospirare quasi...Anche Dio è ingiusto! No, semplicemente Dio ha un metro assai diverso dal nostro...E poi, non ci rassegnamo al fatto che noi uomini, sebbene siamo volti al bene, siamo peccatori.
Finché si parla di aiutare chi è nel bisogno, tutto bene, anche se, tuttavia, ci blocca il nostro egoismo. Quando si tratta, però di amare il peccatore...ahimé...levata di scudi generale! Non ci riusciamo, perché in realtà, ci chiedono di amare uno che fa il male....
Difficile sì, anzi impossibile agli uomini, ma non a Dio. Dio è venuto sulla terra, non tanto per guarire i malati, per risuscitare i morti, ma per salvare i peccatori! L'Anima Santa di Cristo si commuoveva comunque di fronte alle miserie fisiche dell'uomo, alla sua sofferenza, ma guariva i malati anche perché fosse evidente agli astanti che il Suo potere non si fermava alla cura del corpo, ma raggiungeva con la Sua potenza il cuore e che la remissione dei peccati era reale quanto il miracolo della guarigione fisica.
Ma quanto è bello pensare che Dio non si spaventa di fronte alle miserie umane, ma rincorre il peccatore fin sul letto di morte per guarirlo, per attirarlo a Sé, al Suo amore...
Perché non imitarlo e spalancare la porta del proprio cuore al fratello, bisognoso di misericordia?
Procedere nel deserto
Come può procedere, lei, bramosa di contemplare quello splendido sole che si cela tra il turbinio della sabbia sospinta dal vento?
Come potrà immergersi, lei, così desiderosa della presenza di Dio, tra gli ululati ringhiosi di questa tempesta di sabbia, i quali non le lasciano assaporare il grande silenzio di Dio?
Oh sì, c'è un'abissale differenza tra il silenzio del deserto arido dell'anima ed il grande e rispettoso silenzio di Dio, quando decide di scendere in un'anima....
Sembra quesi che Dio abbia abbandonato l'anima in quell'arido e cocente deserto. L'anima geme nella sua profonda solitudine, prostrata negli sforzi compiuti per immergersi in quel delizioso e profondo silenzio dell'incontro con Dio il Quale le aveva fatto assaporare....Geme, sembra inconsolabile. Il gemito dell'anima purgante.
"Oh Dio, tu sei il mio Dio,...di Te ha sete l'anima mia, come terra deserta, arida, senz'acqua".
Desidero unirmi a Te, Dio... Dio mio. Cerco il Tuo volto, ma tutto, attorno a me, tace. E' sceso un silenzio tombale. "Ricordo i giorni antichi..medito gli anni lontani..un canto mi ritorna nel cuore..."
venerdì 23 aprile 2010
Silenzio e stupore...
Se dovessi, però, dire quali sono, descrivere le sensazioni, non saprei da dove cominciare. Semplicemente, silenzio e stupore...di fronte al cambiamento della natura sotto il tocco delicato della Primavera e al cambiamento del mio cuore al tocco dell'Amore di Dio...Mi dà tanta pace quando Gesù, alza il velo che nasconde ai miei stessi occhi il mio cuore, quando mi indica le mie miserie. E' proprio come il vento delicato di Primavera. Meditavo su tante cose, ultimamente, e, fra tutti i miei sentimenti, è emerso lo stupore di fronte alla meraviglia della vita e del saper stare uniti a Gesù, nella sofferenza. Le prove della vita servono, anche se agli occhi degli uomini sembrano una sconfitta, come per tanti lo fu la crocifissione e morte Di Gesù. Se offerte, ci ottengono ciò che chiediamo a Dio, per il bene delle anime, ovviamente se è Sua volontà. Gesù permette che vediamo anche i frutti perché la nostra fede sia alimentata.
La vera preghiera rende umili
La visione di Dio aiuta a comprendere la piccolezza e debolezza degli uomini.
mercoledì 21 aprile 2010
Immergersi in Dio
Tuffarsi nella Sua misericordia...
domenica 18 aprile 2010
Pregare...pregare...pregare...
La grande tempesta dell'immoralità dei membri della Chiesa, sembra voler trascinare con sé il Cristianesimo intero. Non parlerò di certo dei vari fatti accaduti, né li commenterò. Dirò solamente questo: qualche tempo fa ho letto una riflessione da parte di uno psicologo sui mezzi di comunicazione, in particolare la televisione. Egli asseriva che le tragedie, le notizie di cronaca nera che ci propina ogni volta la televisione, hanno un'azione devastante sul nostro cervello, per quanto riguarda, l'autostima e il senso di ottimismo. Sì, perché invogliano ad essere pessimisti e a diventare uomini senza speranza.
Così, questa devastante campagna mediatica nei confronti della Chiesa, induce a pensarne male, ad avere dubbi, nostro malgrado...
No, non si può....
Così, questa devastante campagna mediatica nei confronti della Chiesa, induce a pensarne male, ad avere dubbi, nostro malgrado...
No, non si può....
domenica 11 aprile 2010
Misericordia..
Signore...in questo periodo mi ricordo quando tu mi porgesti il Calice...Lo porgesti ad alcune persone ma tutte dissero di no...Giungesti a me ed io risposi il mio sì...Sinceramente non sapevo a che cosa...Ti avevo visto in piedi con il pastorale dove nella mia parrocchia si proclama la Parola di Dio, avevi innalzato l'Ostia e poi ti eri rivolto a me dicendomi se accettavo di bere il tuo Calice...Risposi sì...Chissà se alludevi anche a ciò che mi sta capitando adesso...E' dura, Signore...
Stanotte il grande desiderio di confessarmi...Santa Maria Maggiore....I confessionali erano tutti a disposizione e da essi si diffondeva una luce dorata...Ho sempre desiderio ed esigenza di confessarmi...
Ma poi, il prete stava distribuendo la Comunione, ed io preferii comunicarmi...I più grandi desideri della mia vita: riconciliarmi con Dio e Comunicarmi....
Bella però l'immagine della luce che usciva dai confessionali...Questo è in armonia con la festa della Misericordia di oggi.
martedì 6 aprile 2010
IL VENERDI' SANTO...LA RESURREZIONE
Abbiamo avuto tanti venerdì santi nella nostra vita, ma quello di Gesù era IL VENERDI' SANTO. Non possiamo affermare, nemmeno se fossimo santi da canonizzare, di non avere nella coscienza alcun peccato. Tanti venerdì santi, sono conseguenza, se guardiamo bene, di errori, forse piccoli... E se non lo sono per conseguenza diretta, non possiamo di certo "scagliare la prima pietra" contro gli altri "perché siamo senza peccato". Associando i nostri venerdì santi a quello di Gesù, possiamo anche noi partecipare all'opera della Redenzione. Gesù viveva già nel venerdì santo la Resurrezione, che si poteva contemplare nella Sua mitezza e nel Suo silenzio. In questo senso va detto: "Non fermatevi al Venerdì Santo": anche noi, nei nostri Venerdì santi, dobbiamo far trapelare la Resurrezione ma, purtroppo, la fede non riesce a squarciare il velo della nostra sofferenza e tutto ciò che potrebbe essere causa di redenzione, diventa solamente, causa di lamentazione e di un rosario di "non è giusto".
I nostri venerdì santi hanno significato solamente se visti attraverso IL VENERDI' SANTO, quello per eccel
Il triduo pasquale...
Sono stati giorni abbastanza sofferti per me...
Giovedì Santo ho meditato tanto sulla misericordia di Dio che rincorreva invano Giuda, il traditore, il desiderio intenso di Gesù di rimanere con noi nel Sacramento dell'Eucaristia. Il triduo pasquale mi coinvolge completamente...
Venerdì santo...mi ha fatto tremare ma anche spasimare. Il mio cuore sanguinava per le offese recate al Cuore di Gesù...Ho sperimentato la vera Croce, quella che ti lascia senza alcuna forza, che ti aiuta a comprendere che se fai qualcosa di buono, lo si deve solamente alla grazia di Dio. Ho meditato sulla Passione...Mi ha fatto impressione e mi sono commossa nel vedere tanta gente baciare il Crocifisso. E ho pensato che, quando morì sulla Croce, una folla ancora più grande, lo aveva condannato a morte...L'ora delle tenebre... "Crocifiggilo! Crocifiggilo!" In parrocchia, quando si leggeva il passio, evitavo di dire quelle parole...Ma chissà quante volte anch'io, senza dire "crocifiggilo", l'ho crocifisso, l'ho percosso. Con il mio peccato...offendendo il mio prossimo.
Sabato santo, il silenzio profondo...L'attesa dei discepoli, fra dubbi...sono anche i nostri dubbi...Nelle parrocchie non c'è più il Santissimo, le lampade sono spente...Come biasimare i dubbi degli apostoli?
Domenica di Resurrezione: la gioia profonda di coloro che hanno visto i patimenti di Cristo e lo hanno rivisto vivo! Una gioia grande, intensa, indicibile. Chissà quali sentimenti avranno scosso il cuore dei discepoli...dopo aver vissuto la tragedia del venerdì santo....il dramma del sabato santo...
sabato 3 aprile 2010
Buona Pasqua!
Buona Pasqua a tutti! Nei nostri venerdì santi della vita, echeggi sempre l'annuncio e la speranza nella resurrezione...auguri!
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